«Domenica avevamo festeggiato la Pasqua ortodossa tutti assieme in giardino. È stata una giornata di festa e divertimento in giardino. Poi la notte non so cosa gli sia venuto in mente. Aveva solo 23 anni e tutta una vita davanti: sognava di avere una casa tutta sua e invece è morto in questo modo così assurdo». Ha gli occhi lucidi Gabriel Barzava mentre ricorda suo cognato Costantin Antonie, il giovane romeno morto domenica notte mentre tentava di arraffare qualche vestito da un cassonetto giallo della raccolta degli abiti usati nella piazzola ecologica di Canonica d’Adda, dove si era introdotto scavalcando la recinzione.

